RELAZIONE/PROPOSTA
nuove regole per la promozione della musica
“TE LO DO IO IL FESTIVAL...”
www.fiofa.net
www.myspace.com/fiofa_italia
Di seguito una proposta di regolamentazione nata dalla firma del Nostro Presidente.
Un’importante e preziosa occasione per riflettere sullo stato della musica e dei giovani in Italia
Visto l’ormai confermata crisi del settore musica in particolare in
quello della produzione discografica per una reale carenza di spazi in
cui proporre al grande pubblico nuovi artisti, è il momento di portare
all’attenzione delle istituzioni una seria riflessione con delle
proposte che possano incentivare e rilanciare il “ made in Italy” della
produzione artistica e musicale.
I problemi del settore sono indubbiamente molti e non a caso si è
creata un “vera” crisi da tempo paventata, ma mai realmente esistente
come in questi ultimi anni. Da cosa deriva? Da una serie di
concomitanze che hanno diminuito le vendite dei supporti (prima di
tutti i CD) e reso più rare e complesse le esibizioni in pubblico.
L’argomento è ampio, ma vale la pena focalizzare alcuni punti base e di particolare importanza.
Individuiamo prima di tutto dove sono le carenze:
- mancanza di spazi mediatici dove promuovere la musica ed in special modo le nuove produzioni
- festival e rassegne che si occupano della ricerca e la scoperta
dei nuovi artisti e della nuova creatività relegati in un angolo di
nicchia
- le radio con programmazioni predestinate e poco propense al nuovo
- la TV totalmente assorbita da reality e talk show dove è “out” musica e nuovo
- il festival della canzone italiana ( sanremo) così concepito non
serve più alla discografia. È inadeguato, non al passo con i tempi e
fuori dalla reale visione del pubblico fruitore della musica.
Il FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA è senza dubbio il punto
focale a cui fa riferimento un intero settore per ottimizzare un lavoro
svolto con impegno, professionalità ed investimenti più o meno
rilevanti. Ma se non funziona, come succede da diversi anni, man mano
tutta la filiera ne risente e si entra in una inevitabile crisi ad “
effetto domino”. Da qui la necessità di riscrivere le regole iniziando
dall’evento cardine, che è o dovrebbe essere lo specchio della musica
italiana nel mondo, come è stato in tempi migliori. Al Festival deve
tornare ad essere protagonista la “canzone”, di conseguenza gli autori,
gli artisti che la interpretano, e chi li produce discograficamente.
Qui entrano in gioco gli altri elementi dei vari punti elencati come
spazi mediatici, radio, tv, la ricerca attraverso festival e rassegne
che si occupano del nuovo.
In questo momento il “ Festival di Sanremo” è un programma televisivo
di spettacolo vario, finalizzato a pubblicizzare la Città di Sanremo,
Stilisti, Film, programmi Rai, ma il “Festival della canzone italiana
di Sanremo” è un’altra cosa, un patrimonio che si è perso e va
recuperato.
Alla redazione del regolamento dovranno partecipare tutte le componenti coinvolte nell’industria della produzione discografica.
Regolamentazione sulla scelta dei brani e degli interpreti.
Bando di concorso aperto a tutti gli autori attraverso le Case Editrici.
Rivalutazione del ruolo dell’editoria musicale che sarà preposta a ricevere le canzoni dei vari autori ed alla relativa selezione.
Rivalutazione dei produttori discografici preposti alla scelta degli interpreti da proporre agli editori per creare gli abbinamenti autori-interpreti.
Dare valore e ruolo a festival e rassegne
quali fautori della ricerca della nuova creatività e nuovi artisti,
dando l’opportunità ai vincitori di partecipare ad una (o più)
trasmissioni televisive da dove selezionare l’artista/autore che
accederà al festival.
Accordo a monte con emittenti radio e televisive
per realizzare le vetrine promozionali degli artisti con una serie di
trasmissioni in modo da dare visibilità a tutti i selezionati.
Regolamentazione della fase esecutiva e promozionale.
Una volta selezionate le canzoni e gli interpreti sia nuovi artisti che famosi, si passa alla fase seguente.
Prima
Tenendo presente sempre che la protagonista è la canzone, si
propone un accordo con radio e tv per creare una serie di vetrine audio
e video 15 giorni prima del festival, dove ascoltare i brani prescelti
“ anteprima festival” in radio e vedere l’artista in special TV
tramite video. Abolire l’assurdo di ascoltare le canzoni solo le serate
del festival, in modo da far recepire al pubblico tutte le sfumature
del brano e dell’artista interprete.
Durante
Riportare la doppia esibizione dei brani nelle serate con
arrangiamenti diversi ed interpreti diversi, invitando possibilmente
interpreti stranieri che in questo modo esportino la canzone “made in
Italy” nel mondo rivalutandola a livello internazionale.
Il testo non dovrà essere necessariamente in italiano, tenendo conto
della globalizzazione e la multietnia dando la possibilità di far
capire ed esportare la nostra canzone.
Naturalmente gli autori e compositori dovranno essere rigorosamente italiani.
Eliminare le categorie una volta raggiunte le serate finali del
festival in modo che la gara sia sulla valutazione della canzone
indipendentemente da chi la interpreta e gli artisti saranno tutti
sullo stesso piano.
Dopo il festival
La visibilità e la promozione non dovrà finire con la fine del festival.
Importante programmare tutte le canzoni con vetrine radio e tv in trasmissioni “dopo festival” almeno per un mese.
Tutto questo incentiverà la produzione, la creatività perché sia
produttori, autori, interpreti avranno qualcosa di serio e tangibile
per cui aver lavorato e studiato con prospettive per il futuro: gli
editori ritroveranno stimoli alla ricerca di nuovi autori,
incentivando e stimolando la creatività, festival e rassegne non
organizzeranno più le loro ricerche senza prospettive per chi vi
partecipa e il vivaio dei nuovi talenti si accrescerà di nuovi
entusiasmi.
Chiedere subito un incontro alla Rai ed alle istituzioni sindacali e
politiche preposte e convocare una tavolo con le associazioni e realtà
interessate.
Durante l’anno “oltre il festival di Sanremo”
Sensibilizzare le Televisioni sia Rai che Mediaset e in genere tutta l’emittenza dei network nella realizzazione di programmi mensili
per la promozione della musica italiana, dove l’industria piccola ed
indipendente possa proporre il meglio della propria produzione.
Nella stessa maniera anche l’emittenza radiofonica dovrà seguire questa linea.
Le programmazioni radiofoniche dovranno avere una quota prefissa di produzioni italiane almeno del 40%.
Qualche utile riflessione:
Rilevando il polso della discografia, da più parti è emerso un
allarme giustificato sulla realizzazione di programmi tv che, in
apparenza, sembrano risolvere un problema, che invece viene proprio
aggravato dal sistema di questi programmi.
Infatti non sono certo trasmissioni come “XFactor” o “Amici” che
risolvono, anzi come è parere della maggior parte dei produzione
discografica, indubbiamente in crisi, danno un ulteriore peggioramento
della situazione.
Il perché
Si sostituiscono pericolosamente ai produttori discografici con
proprie strutture sfruttando la visibilità e la popolarità televisiva
a proprio uso e consumo, penalizzando, in questo modo, il lavoro
paziente e costruttivo della piccola industria indipendente e non, che
non ha possibilità di accedere ai grandi meccanismi mediatici, svilendo
così e affossando sempre più tutta una intera categoria.
Uso sbagliato del mezzo
E’ nostro avviso che non sia il modo di uscire dalla crisi, ma il
sistema per crearne di più, con un monopolio comandato da pochi eletti
in contrasto con il mondo del lavoro al limite della legalità
incentivando una non edificante concorrenza sleale.
In riferimento a queste considerazioni e proposte, riteniamo si debba
aprire un serio confronto fra tutti i protagonisti del settore. Per
questto il Coordinamento Nazionale degli AMICI DELLA MUSICA, di cui
FIOFA fa parte, facendosi carico della proposta creerà una occasione
pubblica di confronto, con l’obiettivo di consentire l’approfondimento
di questi temi, dando un contributo al miglioramento della produzione
musicale italiana.
Relazione di Pino Scarpettini (presidente FIOFA)
Ufficio Stampa: Studio Alfa
tel. e fax 06. 8183579, e- mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
responsabile ufficio stampa e P.R. Lorenza Somogyi Bianchi, cell, 333.4915100
addetto stampa Olivia Volterri, cell. 338 5690870
|